
Ok, questo per far capire l'argomento, l'immagine ci piaceva tanto che ci abbiamo fatto le magliette
Di Savona- Rivarolese ho accennato nella risposta a Canavese Colica, non ne posso parlare con cognizione perchè, come a tutte quelle in casa, non era presente nessuno del gruppo, cmq vinta 1-0 e siamo in zona playoff, non che sia ottimista a riguardo, chi sa cos'è successo al Casale credo sia daccordo con me, e non so se da parte della società ci sia l'intenzione di andare avanti, cmq vedremo, per ora mi siedo sulla sponda del fiume etc etc...
Volevo parlare invece della trasferta a Sanremo, io ero assente ovviamente, ma avendo il resoconto di prima mano in giro per casa posso almeno trasmettere alcuni fatti oggettivi...
Tifosi di casa in contestazione che osservavano la partita da una fascia soprastante lo stadio e noi in una cinquantina, partiti in treno, fatti scendere ad Arma di Taggia e caricati su un pullman. Alla partenza da Sv presenti i soliti gendarmi, che fanno i conti per vedere quante ne possono raccontare prima di sembrare ridicoli, all'arrivo i ragazzi si rendono conto che il senso del pudore non esiste in quanto per l'arrivo di 50 persone, non so quantificare gli ultras, cmq in mezzo anche persone normali, sono schierati più di un uomo a testa accompagnati da 18mezzi18 (contati dai ragazzi) tra camionette, cellulari, volanti etc che hanno ascortato il pullman andata e ritorno e atteso fuori dal settore per laa durata della partita, ora pensando che questo popo' di schieramento lo pago io, un pochino mi girano...senza contare che al ritorno volevano fargli prendere un treno che passava prima (IC supplemento 8euro) ma i ragazzi si sono impuntati e li hanno fatti aspettare un'ora e mezza tenendo la stazione sotto sorveglianza 
Il succo del discorso è, ma porca miseria, lo schieramento di forze all'arrivo è proporzionale al rapporto che fa la digos alla partenza, con valutazioni che comprendono la pericolosità della tifoseria, il numero etc, ma se vedi che partiamo in 50, potremmo anche essere 50 assassini (cosa cmq poco credibile), ma una volta che c'è uno sbirro (armato e corazzato) a testa ce n'è d'avanzo...
Ma è così, Savona ha avuto un passato un po'turbolento, le bombe degli anni '70 erano le prove generali degli anni di piombo, la digos e stata potenziata e così è rimasta, ora devono giustificare la loro esistenza e usano noi per questo pompando il problema ultras, anni fa eravamo entrati in una classifica del Ministero degli Interni tra le 20 tifoserie più pericolose d'Italia...Grande onore, grazie, ma chi conosce un minimo il mondo ultras sa che, anche se ci difendiamo bene nella nostra categoria, a livello nazionale forse è sopravvalutarci un pochino...cmq ne paghiamo le conseguenze perchè dove andiamo siamo accolti da reietti, si alza la tensione, e anche quando non vorresti (Saluzzo o altri campi del belino) rischi di beccarti qualcosa perchè il maresciallo panzone di turno fa il figo con i pericolosi ultras (salvo poi svicolare quando un pullman e mezzo scende circondando la volante...)
Breve aggiornamento per postare il volantino del concerto di sabato organizzato dagli amici del Gate 22 Venezia Mestre. Sabato ci sarà anche il concerto in ricordo di Spagna allo Zapata, suoneranno gli Orobians, ska band da Bergamo.
Segnalazione da Skinella2000: Gabry si è tagliato le basette, ma tranquilli, se sabato lo vedo troverò senz'altro qualcosa da ridire
A dopo per gli aggiornamenti calcistici...
No, non per la situazione politica, penso che fosse solo questione di tempo, e d'altronde la legge elettorale era la prima cosa da cambiare, il fatto d'aver aspettato tanto sembra quasi volontario...
E' per Matilde, per quello che già vorrei darle e che non riuscirò, per l'educazione ed i valori che ho paura di non riuscire a far passare a causa di un ambiente esterno sempre più ostile, per le opportunità che ho paura le saranno negate perchè figlia di operai, e non sposati per giunta ( lo ricordo perchè ancora nel 2008 ci sono degli asili, privati ok ma potrei averne necessità, in cui potrebbero non accettarla). Ci sono state due cose che mi hanno fatto riflettere, la prima quasi banale: volevo comprarmi una maglietta ed ho rinunciato perchè ho visto un vestitino carinissimo per lei, ovviamente in saldo, ho fatto la mia scelta e non mi è pesato per niente, d'altra parte tra un mese e mezzo via la pancia ed ho un armadio pieno che mi aspetta, lei, beh, quando nasci non hai il guardaroba incluso
Alla cassa c'erano delle altre mamme con le mani piene, altri negozi in centro pieni, anche a me piacerebbe poterle prendere tutte quelle cose carine che vedo, sono anche fortunata perchè mi passeranno un sacco di roba, ma porca miseria, non sopporto dover iniziare a guardare il centesimo per mia figlia, per me l'ho sempre fatto, non ho problemi, ma per lei...eppure so che questo è solo l'inizio, che ora ci aspettano altre scelte ben più importanti che dovremmo fare con l'occhio al portafogli ...
La seconda riflessione è più complicata, nasce da un'articolo su un libro Ancora dalla parte delle bambine, di Loredana Lipperini, sorta di aggiornamento del libro della Gianini Belotti del 1973, fermo restando che non sono di quelle che pensano che i figli si crescano a manuali, penso di leggerlo perchè un buon saggio sulla condizione femminile che non sia scritto da qualche sciamannata separatista lo leggo sempre volentieri.
Praticamente il succo era di come le cose non siano migliorate in 25 anni, ma, in maniera molto subdola, addirittura peggiorate...
I ruoli vengono stabiliti sin dall'infanzia, in maniera maniacale, oltre che dalla famiglia e dalle istituzioni, oggi anche da tv, videogiochi e giocattoli vari...Un personaggio come la Gregoraci, arrivata dov'è a p@mpini (non lo dico io, c'è un inchiesta) tutte le domeniche pomeriggio si dimena in tanga e dice la sua su mille argomenti, gli stessi tanga ricompaiono come contorno indispensabile in ogni programma nella fascia preserale e serale, i cartoni animati prevedono eroine da bambine come le winx e le bratz, vestite e truccate come dei transessuali di infima categoria (massimo rispetto per le ragazze del MIT, penso si capisca a cosa mi riferisco). Le vetrine dei negozi di giocattoliinsegnano a diventare una brava mammina con bambole e accessori per pulire oppure ad essere bella con trucchi e parrucchi, perchè sulla valigetta del Piccolo Chimico non c'è mai una bambina? Insomma invece di potenziare i lati deboli, già da bambini si accentua la divisione tra l'intelligenza astratta del maschio e quella emotiva delle femmine.
Io non voglio che mia figlia si senta in qualche modo limitata dall'essere una bambina, prima di Natale ad una cena ho giurato a Luca che il prossimo che mi diceva che tanto per il maschio c'era ancora tempo si beccava un pugno in faccia (non metaforico), fortunatamente la serata si è conclusa senza incidenti, ma mi sembra di essere circondata, tanti poi sono in buona fede, sinceramente non me la sento di criticare chi certi concetti li ha assorbiti fin dall'infanzia, il fastidio me lo danno i giovani.
Io vorrei che lei si sentisse libera di decidere se fare danza classica (anche se spero di no
) piuttosto che rugby, e così alle superiori o all'università o in qualunque cosa sceglierà di fare, non dovrà mai vedere il suo sesso come discriminante, il futuro è suo ed ha tutte le strade aperte, io l'appoggerò anche se decidesse di fare la casalinga a tempo pieno con il suo principe azzurro, l'importante è che sia quello che vuole veramente!!!
Nel nostro paese le donne che non hanno seguito una carriera "istituzionale" (velina o tronista) vengono prese in giro e ridicolizzate, vedi Rosy Bindi, Margherita Hack, Rita Levi Montalcini, e non mi citate la Prestigiacomo o la Carfagna che sono solo veline cammuffate...è quasi automatico che una bambina non le prenda come modelli...
In definitiva non ho concluso niente ma almeno mi sono sfogata un po' e ho messo in ordine due idee, non so quanto un lettore esterno possa aver capito in questo guazzabuglio, ma come dicevo ad un'amica sabato sera questa è la mia valvola di sfogo e il lettore mi interessa relativamente 
Brevissime riflessioni dopo un paio di telegiornali:
Veltroni dice che comunque sarà la legge elettorale il pd correrà da solo...in effetti hanno già abbastanza problemi a mettersi daccordo tra di loro
Mi è sfuggita la cacciata del papa dalla Sapienza, pensavo avesse rinunciato lui
Gli universitari presenti all'Angelus avevano un'età media piuttosto alta, alla faccia dei fuori corso
Borghezio parla di tolleranza?????
I fasci parlano di nostalgici?????
Ieri sera siamo andati allo Zapata a Genova, serata punk con Uguaglianza, CGB e Impact e un altro gruppo di cui conosco tutti i componenti ma non mi ricordo come si chiamano, ovviamente la Working Class presente in grande stile. Del concerto non so dire molto, come tutte le nostre serate zapatesche siamo stati fuori dalla sala concerti o al bar a chiacchierare con gli amici, in fondo questi eventi per noi sono solo una scusa per vedere i ragazzi dei Rude Boys e degli Herberts Sampdoria ed aggiornarci sui pettegolezzi di Skinella2000, che per la cronaca non riporta niente se non la perdita totale di stile delle nuove generazioni, una delle cose più belle è mettersi in un angolo e vedere tutti i "giovani skin senza una chance" che passano e notare come sono vestiti male
ci si sente vecchietti, ma ci si consola con il fatto che noi eravamo (e siamo) molto più belli
Tra tutti un abbraccio particolare a Gabry e alle sue basette, a cui prima o poi dovrà dare un nome o si offenderanno e lo soffocheranno nel sonno...Unica puntata in sala durante il concerto degli Uguaglianza quando Balestrino è salito sul palco a fare un pezzo dei KK e io, Luca e ChiccoRudeBoy ci siamo precipitati dentro per andare sotto il palco a urlargli "Ti è veggiu!!!", poi per ovvi motivi io sono rimasta indietro e gliel'abbiamo urlato da fondo sala
cmq un abbraccio al Peter Pan dell'OI! che ha allietato e allieterà tante nostre serate.
Come prevedibile poi la mia pancia ha attirato un po' di sguardi da parte dei punk quindicenni (a proposito: ma dov'è finita la trasgressione punk se tutti indossano lo stesso chiodo con i risvolti zebrati, le stesse mini leopardate viola etc?) e Matilde ha preso un sacco di coccole da parte di tutti i ragazzi, secondo me era sveglia e all'erta, si è mossa veramente poco, ma era attentissima a musica e voci, poi quando siamo tornati a casa ha giocato un po' con il papi scambiando calcetti sotto la mano e dopo essersi sgranchita si è finalmente calmata e mi ha fatto dormire.
Le serate di Marsiglia e Venezia sono saltate perchè oggi c'è la trasferta a Sanremo, per noi una delle tante ad alto rischio Daspo (quest'anno abbiamo un girone della madonna!!!), ed i ragazzi volevano essere in forma, almeno relativamente, Luca è già andato in stazione, si prende il treno e via, più tardi accenderò la radio e sentirò cosa succede.
Quando sono venuti qua non mi hanno fatto una grande impressione, mi farò dire dai ragazzi come sono in casa, certo che farsi un idea del valore di una tifoseria di questi tempi in cui basta un vaffanculo a mezza voce per farsi diffidare non è facilissimo, al di là degli scontri, i limiti su striscioni, sfottò e coreografie non aiutano di certo, è pur vero che le serie minori sono una sorta di isola felice ma così i vari funzionari che sfogano la frustrazione di averlo piccolo con regole assurde hanno molto più potere, ci conoscono uno per uno e chi è disposto a metterci la faccia si conta sulle dita di una mano...Sono arrivata a stamparmi pezzi del Decreto Legge per sbatterglieli sul naso, mi impuntavo a non farmi perquisire neanche la borsa se non c'erano donne ma tante volte abbozzavo anche perchè se si alzava un po' la voce intervenivano i ragazzi in mia difesa ed era più facile succedesse qualcosa, cmq la formula di rito secondo cui l'ingresso o meno di materiale di tifo nelle serie minori o cmq negli stadi al di sotto di una certa capienza è a discrezione del funzionario digos di turno crea solo confusione e stende il tappeto rosso agli abusi di potere.

Come potevo resistere?
Le due foto risalgono all'anno scorso, il tentativo era quello di rendere visibile una piccola parte della nostra tifoseria, quella femminile, non creando un gruppo a sè, sul tipo delle Girls o delle Monelle per intenderci, ma una presenza fissa che ci distinguesse dalla categoria "fidanzata-annoiata-ma-vengo-lo-stesso-piuttosto-sbuffo-90-minuti-ma-sia-mai-che-ti-slego-il-guinzaglio-di-domenica", poi la squadra ha avuto un effetto deleterio su di noi con contestazione etc, l'acqua presa a Canelli ha avuto un effetto deleterio sullo striscione, gli imbecilli che continuavano a pensare che fossimo un altro gruppo, insomma, allo stadio ci si va ancora, ognuna con il suo gruppo, sempre amiche ma senza drappi, cmq se qualcuno ha visto su fans magazine le foto di Alessandria-Savona dell'anno scorso, lo striscione rosa"Mai con un piemontese" è stato un nostro exploit
In fondo da donne allo stadio le nostre botte di troia ce le prendiamo lo stesso, ci siamo dette che valeva la pena prenderle per un motivo 
Comunque il Savona domenica scorsa ha rischiato per più di un tempo di perdere con l'ultima in classifica, poi i giocatori si sono ricordati che quello che prendono è uno stipendio e non beneficienza e hanno fatto tre goal, ma non è stata cmq una bella partita, ora ci aspetta la trasferta a Sanremo, una delle tante a rischio diffida, e per la prossima in casa stiamo progettando una contestazione un po' più creativa: stay tuned!!
Mi sono decisa ad attivare un indirizzo e mail del gruppo: workingclass.savona@gmail.com così evito di mettere on line quello di casina. Può servire anche per chiarimenti vari, visto che abbiamo saputo che è stata messa in vendita una nostra sciarpa non originale, il nostro materiale lo vendiamo noi direttamente o tramite pochissime persone fidate, anche perchè solitamente lo facciamo contato e non ne avanzano più di 3/4 pezzi... Spero fosse solo un caso, magari una prova di campionario o simili, anche se aveva le frange di colore differente, cmq non ci serviamo più lì, non lo sputtano perchè era una, se ne saltano fuori altre però metto on line il nome di questo stronzo...
Cambiando completamente discorso, potevo esimermi dal dire la mia sul caso papa vs Sapienza? Ovviamente no.
Al di la del fatto che questa deriva neocon di Stato&Chiesa mi sta facendo diventare anticlericale nella maniera più retriva, ed io che me l'ero sempre tirata per la mia tolleranza...
Non è solo il fatto di Galileo, che già di per sè è cmq gravissimo nel 21° secolo, ma stiamo parlando anche di ricerca sulle staminali, fecondazione eterologa,eutanasia, terapie del dolore, accanimento terapeutico e in generale di presunta superiorità della fede sulla scienza, allora appoggio in pieno la mozione Luttazzi: alla prossima malattia il pastore tedesco eviti gli antibiotici e si curi con i soli rosari delle suore, mi sappia dire. Poi trovo assurdo che con i budget ridicoli che hanno Università e Ricerca, parte di questi si spendano per asfaltare i vialetti in vista della visita e abbellimenti vari, una mancanza di rispetto enorme per chi tra quelle mura lavora e studia tra mille magagne e con macchinari obsoleti, ma per carità, dobbiamo evitare la fuga dei cervelli.
L'interrogativo primario poi è uno: sono state mai invitate in Vaticano le associazioni dei Gay Cattolici? Le Famiglie Arcobaleno? Rappresentanti vari delle migliaia di coppie di fatto italiane? Tutti i cattolici che hanno rapporti prematrimoniali o cmq non finalizzati alla riproduzione? Persino alcuni preti, il più famoso è Don Gallo, vengono ostracizzati solo per essere realmente vicini agli ultimi e non portare scarpe Prada da 600 Euro (salvo poi chiedere a me l'8 per 1000). Ma al tg queste cose non vengono fatte notare e la presunta sinistra si allontana sempre più dal laicismo per accontentare una massa di ipocriti, quali sono ormai il 90 % di quelli che si definiscono cattolici in Italia...
L'ultima parola è per il caso Mastella: ultimo autogol di Prodi non accettare le sue dimissioni, soprattutto adesso che è indagato anche lui poteva essere un occasione per avvicinare la politica istituzionale alla gente, se non proprio a quella come me (ormai ho bisogno di ben altro) almeno a qualche "Grillino", ma si sa come si da le martellate sui coglioni lui....
Preparatevi che sarà lunghetto e soprattutto ce n'è per tutti...
Innanzitutto a chi dice che ai vecchi tempi la politica in curva non entrava: fermo restando che la curva è da sempre espressione della vita reale, quindi anche politica, di chi la anima, e basta leggersi Ultrà di Valerio Marchi (Rapporto Eurispes scritto da un sociologo, non uno di quei libercoli autocelebrativi di troppe tifoserie) per rendersene conto, così come per vedere che gli scontri c'erano già negli anni '20, ma questa è un'altra storia... Mi è capitato stamattina di vedere dei filmati delle Brigate Gialloblù del Verona, bellissime testimonianze, vecchi filmini in super 8 rimasterizzati risalenti ai primi anni 80, la cosa che vorrei far notare ad un po' di persone, ne ho una lista in testa, chissà se ne avrò l'occasione, è che al di là di maglie con svastiche e saluti romani a gogo, che quando fa comodo a certe persone vengono liquidate come espressioni personali ( a differenza di certe mie magliette), era presente un bandierone con un'aquila nazista che sventolava tranquillamente in un contesto in cui un'aquila non c'entra niente (pronta a ricredermi se qualcuno mi fa notare che mi sono sbagliata) a differenza ad esempio della Lazio dove il pennuto è presente nel simbolo sociale.
La politica in curva c'è sempre stata, più o meno pesantemente ovvio, ma la differenza da allora ad oggi qual'è? Dai, non ci vuole molto, in fondo stiamo parlando degli anni di piombo, per strada ci si ammazzava, i media avevano Moro, Cossiga, Giorgiana Masi e stragi varie, cosa vuoi che fossero una celtica o un Che Guevara allo stadio?D'altra parte chi va allo stadio è sempre stato liquidato come un povero idiota senza cervello, anche da una certa, insopportabile e saccente, sinistra, a cui vanno i miei complimenti per aver lasciato tanti giovani in balia della peggiore destra (se anche ce ne fosse una migliore).
E come si arriva ai rifiuti?Ma è facile, in questi giorni di scontri in Campania e a Cagliari chi c'è per strada?Ma è ovvio, gli ultras!!!!Ma scusate, se ad esempio io che indosso i miei colori 7 giorni su 7 decido di andare ad una qualunque manifestazione mi devo vestire appositamente? Dev'esserci una Francesca da Stadio, una da manifestazione ed una che farà la mamma? Ma per piacere, nell'appendiabiti all'ingresso c'è UNA sciarpa, sul bomber ho il simbolo della mia città ( e tra breve del mio gruppo, stiamo facendo le toppe
) e la mamma di Matilde sarò sempre io, non butto le magliette Libertà per gli ultrà in nome di una presunta maturità. Tornando al discorso se un ultras del Napoli o del Cagliari decide di andare a manifestare per un qualunque motivo, deve fare una scelta tra vita politica e vita ultras? Secondo me no, le varie dichiarazioni alla "Ultras 7 giorni su 7" sono proprio inerenti a questo, il fatto grave è piuttosto un altro, o meglio due, le palesi infiltrazioni della criminalità organizzata e le dichiarazioni ipocrite di esponenti di FI e AN sull'operato delle FdO: cos'è, quando le prendete voi non va più bene? Ok, apriamo un'inchiesta su quello che è successo a Cagliari l'altroieri, ma in contemporanea si dia il via alla Commissione per il G8!!!
Non entro nel merito della questione rifiuti in sè, se ne sta parlando già troppo e professo la mia ignoranza, propongo solo una menzione d'onore ad'una dichiarazione di Formigoni sentita ieri sera a Blob: "La Lombardia non può accogliere i rifiuti campani perchè i suoi impianti sono tarati per un tipo di rifiuti particolari"...è risaputo infatti che il padano produce spazzatura diversa rispetto all'italiano medio...
Un'ultima riflessione:la diossina di Napoli in Liguria (o Sardegna o altre regioni) perde la sua pericolosità?

Innanzitutto il volantino degli amici di Venezia (Gate 22) x il concerto del 19 Gennaio, anche se penso i ragazzi andranno a Marsiglia, gli Stab verrano a Febbraio a Genova ed il giorno dopo c'è la trasferta a Sanremo, quindi meglio stare "vicino" casa, almeno relativamente 
Ho appena finito di sentirmi Vado-Savona alla radio, è una trasferta per modo di dire ma ieri sera eravamo ad una serata ska ed a me per recuperare serve più del previsto, allora me ne sono rimasta a casa, tanto non credo di essermi persa niente, un pareggio con l'ultima in classifica non mi sembra il modo adatto per arrivare ai play off...
Cambiando radicalmente discorso, in questi giorni non si fa altro che (s)parlare di 194, o meglio del suo "miglioramento". Innanzitutto, secondo me, una legge che, dalla sua applicazione ha eliminato gli aborti clandestini e dimezzato quelli legali ha svolto egregiamente il proprio lavoro, quindi parlare di legge fallimentare come fa qualcuno mi sembra quantomeno sbagliato, almeno letteralmente... Poi Buttiglione che ha fatto delle 22 settimane il cavallo di battaglia, ora, ho un'amico che ha la sfortuna di aver una bimba nata alla 26 settimana circa, ancora oggi a distanza di 9anni9 richiede assistenza quasi continua, è via, è vero, ma la vita si misura solo in quantità o anche in qualità? Forse sarebbe il caso di porsi prima queste domande, ma soprattutto porle alle famiglie di tanti bambini...
Al di là di considerazioni che toccano la sfera personale, credo che la decisione per un passo così "pesante" spetti alla donna in primis ed al limite alla coppia, penso che forse vada rafforzata la legge, suggerendo ad esempio una "vera" campagna di educazione sessuale per gli studenti, non con quegli opuscoli-beffa che suggeriscono l'astinenza come anticoncezionale, forse facendo entrare in testa a tante adolescenti che è meglio prevenire piuttosto che subire un intervento si diminuirebbero ancora di più gli aborti, il problema è che devi essere tu a cercare il consultorio, sarebbe più semplice se potesse essere il consultorio a cercare te.
Altro problema fondamentale che si sta perdendo di vista è che la 194 è solo la punta dell'iceberg, cambiata quella il vaticano ed i suoi lacchè ciliciati non si fermeranno di certo, e per favore non riduciamolo ad una questione da donne, la libertà di gestire il proprio corpo è primaria e fondamentale e investe tutti, ben venga quindi una mobilitazione inter-genere a difesa di un diritto che è stato conquistato, non diamo per scontato che nessuno ce lo possa togliere, il pericolo c'è sempre, i nostri padri avevano il lavoro fisso, e noi?