Perché?
In molti, troppi hanno avuto da ridire sulla nostra decisione di ospitare i capi della curva sud di Roma all’interno della nostra curva sud, abbiamo letto e sentito stupidaggini in abbondanza e ci vediamo costretti a chiarire la nostra posizione onde evitare che, voci sconsiderate e destituite in ogni fondamento, possano creare opinioni senza senso. Essere Ultras significa amare i propri colori, sostenerli e difenderli. Questo vale per chiunque indipendentemente dalla squadra che si ama. Ed è per questo che, in risposta alle assurde norme emanate dall’osservatorio, le stesse che hanno impedito ai romanisti di raggiungere la città di Torino in numero e qualità ragguardevoli, abbiamo invitato una decina di ultras veri, gente che il concetto ultras ce l’ha nel dna, in mezzo a noi, in segno di massimo rispetto e per dare un segnale a chi di dovere. Voi avete impedito a questa gente di salire? Noi, invece oltre a permetterlo, abbiamo dato loro modo di esporre i propri stendardi accanto ai nostri, nel cuore del nostro cuore, massimo smacco possibile a chi invece vuole negare tutto questo. Certo che poi le amicizie comuni e la stima reciproca, a livello personale e non generale, sottolineiamo personale, hanno aiutato molto perché la storia ultras è stata scritta da persone che oggi allo stadio, per molti motivi, non possono andarci, ma le loro gesta del passato ci permettono di essere in vita ancora oggi. Noi, e lo ribadiamo, siamo stati onorati di ospitare i capi della curva sud di Roma. Nessun gemellaggio in vista, capiterà che in futuro, incontrandoci, non saranno rose e fiori, ma la pagina scritta al Comunale nella serata di sabato rimarrà negli annali Ultras come una delle più belle e vere. Se lo capite vuol dire che anche voi siete Ultras, se invece continuate a non capire, vuol dire che questo nostro meraviglioso mondo costruito su valori che vanno scomparendo, non è il nostro.
Drughi Roma.
Questo l'antefatto, ora il mio pensiero, ribadisco il mio, non quello del mio gruppo o di chicchessia, ma solo alcune considerazioni personali su quello che intendo io per essere ultras (sto scrivendo sempre più tipo pensierino...), anche se visto che qui si attribuiscono patenti sembra proprio che io non lo sia...
Il momento è tra i peggiori per noi, le leggi vietano persino gli strumenti di tifo più innocenti mentre si dovrebbero mettere i tornelli in discoteca o in parlamento viste le risse che ci sono, la strumentalizzazione del mondo ultras per ogni belinata, l'ultima è apparsa sul Corriere: i colpevoli dell'attacco all'ambasciata U$A in Serbia sarebbero ultras della Stella Rossa...tra un po'spunteranno sciarpe nelle celle di Olindo&Rosa...insomma il momento impone unità, ma FUORI dallo stadio, almeno secondo me.
Io ho amicizie personali in una marea di gradinate, nel mio armadio ho maglie, felpe e sciarpe che fanno fatica persino a star vicine
ma le uso fuori dal MIO stadio, poi qui si sta parlando di due gruppi con una rivalità storica, senza andare a scomodare Marchi e la "Legge del beduino" mi sembra un po'forzata la presenza nella curva bianconera non dico degli appartenenti alla tifoseria romana ma addirittura dei loro drappi appesi in balconata...
Esempio, abbiamo un amico nella Sud dell'Atalanta, l'anno scorso siamo andati a trovarlo in occasione di Atalanta-Inter e ci ha chiesto di non portare i nostri colori perchè nella Sud entrano solo i colori dell'Atalanta e della Ternana, eppure noi non ci siamo mai incontrati, siamo in serie D e penso mai ci incontreremo, però è una bella cosa, una forma di rispetto verso i propri colori che abbiamo apprezzato e rispettato, e poi eravamo lì in veste di amici personali...
Altro esempio, sempre l'anno scorso siamo andati a vedere Toro-Udinese con gli UG, anche lì tra amici, anche lì senza i nostri colori, in quell'occasione mi è stata regalata una felpa (tra l'altro una delle poche che ha tirato la fine della gravidanza) che però io non ho mai messo allo stadio (eppure è bella e soprattutto calda).
Insomma, secondo me rispetto e collaborazione su determinati temi fuori dallo stadio si impongono anche tra rivali visto il periodo, esistono già organizzazioni come Progetto Ultrà che organizzano eventi come i Mondiali Antirazzisti dove tifoserie diverse si confrontano e lavorano su temi di interesse generale, l'anno scorso abbiamo incrociato i Cinghiali del Casale, ci siamo visti e riconosciuti, ignorati, visto l'evento che lo imponeva, ma la gradinata resta il mio territorio e un drappo dell'Alessandria o del Casale non ci starà mai. Sarò un po' estremista in questo ma secondo me le rivalità fanno parte dell'essere ultras e non si possono cancellare.
Il tutto è stato scritto con una colonna sonora a tema 
No, non sono stata assente per parto
è stata una semplice combinazione di malori, influenze varie e la mia storica pigrizia. Poi ieri mi ha chiamato un'amica chiedendomi se non c'erano novità visto che era un po' che non aggiornavo e allora ho pensato di scrivere due righe giusto per...
Ho passato infatti un san Valentino alternativo a vomitare in giro per casa con Luca che mi inseguiva per pulire...di conseguenza l'unico evento che c'è a Savona da anni a questa parte me lo sono giocato, oltre ad essermi debilitata oltre misura, la pressione infatti è tornata a posto solo oggi.
Ora sono qui, con una pancia smisurata e i piedi a porcellino (io che sono sempre stata "de caviglia fina") che cerco di convincere Matilde a farsi vedere un po' prima della scadenza, tanto è pronta e 15 giorni non fanno la differenza 
Nel frattempo ho avuto modo di riflettere su quello che sarà il suo futuro...
Fortunatamente Muccino sarà un gonfio alcoolizzato di mezz'età quindi non mi appenderà il poster in camera
Sfortunatamente Moccia continuerà senza pudore alcuno a scrivere storie di adolescenti anche da settantenne, quindi mi sa che il periodo 3msc-tvtb-etc non lo scamperò
E infine la cosa peggiore, e qui apro il sondaggio: se mi porta a casa un Emo?????? Depresso, truccato e sminchio come da manuale, o un discotecaro fighetto pasticcoso??? O un hippy??? O un punkabbestia (a scelta tra quelli barboni e i finti figli di papà che una volta a settimana si vanno a fare la doccia e a ritirare la paghetta) ???? O uno skin che sta incollato al banc...ehm, qua è meglio che sto zitta
Insomma, aiutoooo, inizio a capire mia mamma quando le comunicavo che uscivo con un ragazzo e lei mi chiedeva se era "normale"...
Non ho voglia di commentare la situazione politica, penso che si stiano abbastanza infamando già da soli e l'unico partito che considero ancora degno di essere votato è praticamente ostracizzato dai media, se non fossi sicura che esiste perchè ne faccio parte penserei di essermelo sognato...
oh, e rispondete al sondaggio...
No, non c'entra il calcio, è che ieri c'è stata la dimostrazione che la divisa non riesce a non prevaricare...
A Napoli le fdo (non erano guardie svizzere) si presentano in ospedale, senza mandato, per interrogare (a lungo)una donna uscita da 20 minuti dalla sala operatoria per un aborto terapeutico, la sua compagna di stanza, infermiere, medici e quant'altro, sequestrano feto (?!?)e cartella clinica dopo una telefonata al magistrato e se ne vanno, il tutto su segnalazione anonima.
Fermo restando che chiunque abbia subito un'operazione sa come ci si sente a 20 minuti dal risveglio e quanto si sia privi di difese, oltre che debilitati fisicamente, un aborto è devastante!!!! Oltretutto il feto era già morto da due giorni...
IO mi metto nei panni di questa povera donna:la prima volta che ho visto il cuoricino di Matilde battere dentro di me la mia vita è cambiata:ho avuto una gravidanza splendida e non mi sono fatta mancare niente ma il pensiero della topolotta dentro di me era ed è sempre presente,quando abbiamo affrontato i vari test per individuare eventuali anomalie eravamo pronti a prendere decisioni anche discutibili, non ne avevamo mai parlato chiaramente e fortunatamente non ce n'è stato bisogno, ma cmq nessuna decisione sarebbe stata presa a cuor leggero...
Ora questa donna esce stordita dall'operazione psicologicamente più pesante che una donna debba subire e si trova davanti due divise che la accusano di aver pagato per "uccidere" il proprio bambino (stiamo parlando di una gravidanza voluta e cercata e,ricordo,di un feto già morto), se bambino si può chiamare a quell'età e di quelle dimensioni... Ora se verrà scagionata da questa orrenda accusa, e lo sarà, spero chieda almeno i danni morali per ciò che ha subito, anche se mettendomi nei suoi panni forse vorrei solo dimenticare, ed io sono una persona combattiva.
Oltretutto si sta montando il sentimento popolare dicendo cose inesatte, ho sentito addirittura sostenere che la 194 è una legge per il controllo delle nascite, sul modello della schifezza cinese, ma stiamo scherzando??? Ho amici che lavorano con le disabilità mentali e devono dare anticoncezionali a donne sessualmente attive perchè neanche chi è sottoposta a TSO può venir fatta abortire contro la sua volontà!!! Figuriamoci donne nel pieno possesso delle facoltà mentali, fatevi raccontare cosa succedeva prima della 194, far west: aborti clandestini con stampelle su tavoli di cucina, morti per perforazioni, emorragie ed infezioni, e soprattutto un numero più alto di quello di ora, perchè non era incentivata la contraccezione (l'aborto NON è un contraccettivo!!!!) e non c'era aiuto psicologico per chi aveva effettive difficoltà a portare avanti la gravidanza...
Oggi volevo scrivere un post di cazzeggio ma non ce la faccio, tra questa notizia, quel viscido di Ferrara che si presenta alle elezioni con una lista per la vita (ed il resto del programma???Sembra il Movimento No Euro, il programma più breve della Repubblica:un punto e via...), il Berlusca che vuole presentare una moratoria all'Onu (?!?) etc e tutti li a cavalcare l'onda per assicurarsi
il voto ipocrita dei cattolici che con una crocetta sperano di assicurarsi il voto in paradiso nonostante divorzi, rapporti prematrimoniali, calci agli immigrati (ama il prossimo tuo...), coppie di fatto etc...Mia nonna, cattolica credente e praticante, 3°elementare è abbastanza intelligente da non farsi abbindolare e da notare tutte queste contraddizioni, ma ormai definirsi cattolico è la scusa più valida e comodo per dare addosso al "diverso" in generale (religione, cultura, orientamento sessuale etc), sarò contorta, ma se devo dare addosso a qualcuno amo l'arma un po'più sottile della dialettica, nonchè della valida argomentazione, troppo facile attaccarsi a dei dogmi che cadono dall'alto, siano essi religiosi o politici...
A domani,forse, per qualcosa di più allegro
Liquido in due parole il discorso Savona perchè la mia Domenica è stata improntata ad altro: abbiamo vinto con il Derthona ma giocando veramente male, i ragazzi l'hanno definita una partita inguardabile, è vero che siamo terzi ma giocare così non è una garanzia per essere competitivi, nè tantomeno per avere qualche speranza ai play off...
Dal punto di vista ultras niente di notevole se non la presenza degli steward (?!?) e contemporaneamente la possibilità di far entrare le Moretti da 66 acquistate nel vicino baretto...evviva la serie D 
L'occasione mancata del titolo è un'altra: quella dei cosidetti antifascisti di Savona di non fare la figura dei cioccolatai: ho postato il volantino, secondo me scritto molto bene, che è stato affisso in giro, la persona che l'ha scritto è un caro amico, un ragazzo che studia fuori Savona, ma so per certo che nella città in cui vive ci ha messo più volte la faccia, anche in situazioni un po'ad alta tensione (avete presenti gli sgomberi dei rom a Pavia?Beh, lui era uno di quei volontari che rischiava il linciaggio per portare da mangiare a dei bambini...), quindi massimo rispetto a lui, anche perchè la sua assenza era dovuta a questioni personali...Purtroppo non posso dire lo stesso dei cosiddetti compagni di Savona: a presidiare la piazza in una città Medaglia d'Oro eravamo in sei: io, due diffidati, tre dei nostri arrivati appena in tempo da Tortona e un ragazzo che non ho capito bene se fosse ancora o meno in Rifondazione...I fasci erano si e no una decina, abbastanza ridicoli, ammantati nei tricolori come se avessero continuo bisogno di ricordarsi di essere italiani, al rintocco delle campane (una tradizione di Savona:alle campane del monumento ai caduti si ferma la piazza) si sono piazzati a mo'di corazzieri davanti al monumento, 5/6 nostalgici 90enni e poco altro, il più giovane aveva la mia età ma questo mi consola relativamente.
Non è normale e soprattutto non è sano che a fare antifascismo in una città sia solo un gruppo da stadio (cmq, prima di sterili polemiche, avverto che eravamo tutti presenti a titolo personale e non come gruppo), una città che ha svariati giovani attivi nei partiti e nell'associazionismo (ANPI, Arci e SMS varie) ma per cui evidentemente "antifascismo militante" è solo un pezzo di una canzone orecchiabile, l'anno scorso non avevano fatto il volantino, quest'anno potevano evitarlo, vista la magra figura...Certa gente non si rende conto della fortuna che ha a Savona, io che conosco la realtà di Latina vorrei vederli a fare i rifondaroli lì, ma probabilmente sto parlando di gente che è Comunista per tradizione familiare, perchè qua anche la politica la erediti insieme agli appartamenti (sfitti), come erediti il posto di lavoro o la posizione al sindacato...
L'anno scorso non eravamo molti di più, ma era stata una cosa spontanea e tutto sommato riuscita bene, quest'anno speravo in una cosa più partecipata vista l'apparente attività e l'affissione del volantino, almeno per dare qualche occasione di lavoro alla PS, come sempre presente in maniera esagerata, ma quando c'è da metterci la faccia non è facile...
Il mio contributo di oggi è praticamente nullo, mi limito infatti a postare due volantini: uno riguardante un vergognoso manifesto affisso a Foggia, l'altro è quello che i Giovani Comunisti distribuiranno domani in occasione della contromanifestazione, ringrazio per il permesso di pubblicarli.
Buona lettura...
Impressioni di febbraio
La Giornata del Ricordo si avvicina. E gli amministratori rovistano negli scaffali.
Il manifesto, affisso in un centinaio di copie in città, è celeste e azzurro.
Impaginato con evidente fretta, esteticamente respingente.
Vi si legge: “10 febbraio, Giornata del Ricordo...”.
Cinque foto completano l’opera: del filo spinato, un volto di donna e – in basso a sinistra – dei bambini. Bambini, alcuni molto piccoli. Vestiti alla stessa maniera, con dei camici a righe. Fotografati in gruppo, sullo sfondo di un muro di pietra. Palesemente prigionieri.
La foto è di quelle più che famose. È uno scatto celeberrimo, paragonabile alla morte del repubblicano spagnolo o a quella del ghetto di Varsavia.
È una testimonianza di Auschwitz.
Superfluo dire: non c’entra nulla con le foibe. Nulla con l’esodo istriano. Nulla di nulla neppure con la Giornata del Ricordo. Stallone aveva finito le fotografie tristi e, non avendo quella di Campilongo a portata di mano, ha pensato bene di ricorrere ai bimbi ebrei.
Siamo laici e umanisti. Comprendiamo le debolezze, anche quando queste appartengono alle più alte cariche amministrative. L’ignoranza allo stato brado, un arguto tentativo di parificazione, un’urgenza tecnica, un’ansia amministrativa colmata alla meno peggio.
Qualunque sia il motivo che ha spinto la Provincia di Foggia ad onorare i “martiri” delle foibe con una foto di Auschwitz, beh, noi lo comprendiamo.
E ne facciamo tesoro.
Giacché è il segnale più evidente di quanto andiamo dicendo da anni, oramai.
La Giornata del Ricordo è un semplice contraltare alla Giornata della Memoria, una sorta di commemorazione riparatrice, una ricorrenza strappata ad un governo compiacente da una pattuglia di neofascisti, più o meno mascherati. Sul corpo vivo di un Paese immemore. E che, oltretutto, come la nostra amministrazione provinciale ha dimostrato in maniera lampante, non sa di cosa di stia parlando.
Noi lo sappiamo, l’abbiamo sempre saputo. Per questo abbiamo il coraggio e sentiamo il dovere, da quattro anni a questa parte, di denunciare la mistificazione della Storia e il miserabile tentativo di “pacificazione” nel segno di un presunto doppio orrore: quello nazista e quello comunista, quello repubblichino e quello partigiano.
Ma la Storia non si riscrive a suon di fiction.
Questo deve essere chiaro, molto chiaro, ai nostri revisionisti.
Siamo disponibili a parlare di quello che successe dopo la fine della Seconda guerra mondiale esclusivamente a patto che il dibattito cominci da quello che è successo prima. Altrimenti è semplice propaganda.
8 febbraio 2008 – Laboratorio Politico Jacob – via Mario Pagano, 38 – Foggia

Quando la memoria è corta…
Chi ricorda le vittime delle foibe oggi, è chi rivendica con orgoglio il ventennio fascista che ha condannato il nostro Paese ad una guerra mondiale e alla soppressione totale della libertà.
Chi ricorda le vittime delle foibe oggi, accusa i comunisti di aver compiuto indiscriminati massacri proprio mentre il Paese veniva liberato dal nazi-fascismo (1943-1945).
Chi ricorda le vittime delle foibe oggi, non ricorda il campo di concentramento e di sterminio della Risiera di San Sabba, vicino a Trieste, dove vennero sterminate più di 5.000 persone.
La Resistenza, a cui i comunisti hanno dato il maggior contributo di azione e di sacrificio, non ha generato le foibe e ha saputo arginare e colpire gli eccessi che, in alcuni casi, si sono verificati (Porzûs, ad esempio).
L’operazione “memoria corta”, che i neo fascisti vorrebbero portare avanti è non soltanto smentita dalla storia, ma è, come si può vedere, costruita su un modello che è antistorico proprio perché vorrebbe riportare il nostro Paese ad un passato che ha ricoperto di macerie morali e materiali le città e le vite degli italiani.
Vogliamo, così, ricordare il grande movimento partigiano che ha imposto la fine di un’epoca di lutti e di torture, che ha posto le basi per la costruzione della Costituzione repubblicana e che, ancora oggi, permette a molti di rifiutare quella stessa libertà che è stata conquistata dopo il 25 aprile 1945.
Prendo spunto dal commento postato ieri sui ragazzi di Trieste: lo striscione della foto è rimasto fuori da Marassi per la prima volta in 13 anni proprio per evitare diffide, ringrazio gli amici dei Rude Boys Sampdoria per avermi permesso di postarla. La cosa più indegna è che entrino nel preavviso e nell'assurdo bisogno di autorizzazione anche forme di ricordo, quando in una sorta di schizofrenia si invoca la pace creando la guerra e alzando la tensione in maniera vergognosa.
I ragazzi di Trieste, come altri in Italia mi si dice, sono stati diffidati probabilmente con la scusa della mancata autorizzazione richiesta, cosa che, come sappiamo, viene puntualmente disattesa in molti stadi italiani, ma in questo caso no, la morte di Gabriele è scomoda, non va ricordata...
Sono amareggiata, tre firme...ok che con un ricorso si tolgono, sono infatti riconosciute incostituzionali, ma il ricorso bisogna farlo, e il tempo passa, e la diffida è l'unica forma di "punizione" che può essere comminata senza processo, il che vuol dire che quando il processo c'è e magari si viene riconosciuti innocenti (è successo) uno comunque si è perso un anno, se va bene, il fatto poi di subire una cosa del genere per aver ricordato un ragazzo morto...
Intanto non so se Matilde avrà il suo striscione di benvenuto, sono tentata di chiedere ai ragazzi di rinunciare, anche se nelle serie minori il decreto è molto meno limitativo, vista l'aria che tira e la simpatia che ha per noi la Digos locale, non vorrei che ci diffidassero qualcun altro...
Cambio argomento: sabato a Genova ultima uscita fuori provincia per me, infatti la data si avvicina, la panza è prepotente e l'ultima cosa che vorrei è far nascere Matilde allo Zapata
però suonano gli Stab e chissà poi per quanto tempo non mi sposterò per un concerto, allora chiudo, saluto gli amici di Genova e mi preparo ad aspettare la pupetta.
Oggi siamo andati a ritirare le ultime toppe e ne avevo approfittato per farmi ricamare un pezzo di stoffa con il nostro simbolo per poi farne un vestitino, è venuto benissimo e se riesco a cucire altrettanto bene il vestitino gli faccio una foto e lo posto. Poi Luca mi diceva che il prossimo materiale che faremo ha intenzione di chiedere se ha anche le taglie da bambino, magari anche più grandicello, ma intanto lo facciamo fare e glielo mettiamo da parte, infatti l'ultimo posto da cui ci siamo serviti per le felpe, al di là di professionalità e precisione, è stato anche molto disponibile e ci ha fatto le taglie personalizzate
Insomma l'argine al rosa sarà il guardarobaultras, le abbiamo già preso su ebay le Adidas uguali alle nostre, mio papà le ha comprato al Roma Store un pigiama e due magliette ed io ho intenzione di farle, oltre al succitato vestitino, due mini con avanzi di stoffa delle mie, un kilt e una mimetica, sarà una bimba con un certo stile 
ATTENZIONE SCIARPE FALSE!!!!!
Stanno girando un sacco di sciarpe della Working Class, su ebay ne è stata venduta una palesemente falsa (frange di un altro colore) tra l'altro abbiamo saputo poi ad un collezionista serio ed in gamba e ci dispiace, ora ce ne sono altre in giro, sembrano vere ma cmq è difficilissimo provengano da noi: facciamo il materiale contato ed i pochissimi pezzi che facciamo in più sono "tracciabili", soprattutto sciarpe e felpe , mentre magari toppe e spille ne facciamo di più, per l'acquisto di materiale o se avete dubbi rivolgetevi a workingclass.savona@gmail.com .
Ci è venuto il dubbio che il tipo da cui abbiamo fatto fare le sciarpe se ne sia fatte un po' di più e faccia il furbetto, cmq stiamo cercando di capire se è andata così.
Intanto un appunto sul papà di Gabriele Sandri che si andrà a vedere il derby in Curva Sud per dimostrare che gli ultras non sono i delinquenti che si vorrebbe far credere, se più gente la pensasse come lui forse ci sarebbe meno repressione...
Sabato siamo andati al concerto per Spagna a Genova, suonavano gli Orobians, non male ma la serata era un po' moscia nel suo insieme, fortunatamente c'erano i Young Working Class che mi hanno intrattenuto con le loro storie malate, quindi un abbraccio a Bana Mastro di Torcia, al Dottore e a Paul Tre Gol. C'era anche Gustavo che doveva andare a Venezia ma un imprevisto chiamato Controllore l'ha fatto scendere dal treno e così ha passato la serata con noi.
Lo so che il titolo del post non è dei più allegri, ma per una serie di circostanze in questi giorni sto riflettendo su come il buonismo imperante ci stia facendo perdere di vista alcune cose fondamentali pur di portare avanti una logica di perdono a tutti i costi.
A Savona Domenica si terrà una commemorazione dei "martiri" delle foibe e ci sarà anche probabilmente un volantinaggio contro il revisionismo, non dimentichiamo che la nostra città è medaglia d'oro per la Resistenza e che la maggioranza degli infoibati erano infami che avevano denunciato partigiani o PRESUNTI antifascisti, calco l'accento sul presunti per rispondere a chi dice che nelle foibe finirono anche degli innocenti, dimenticandosi di S.Anna di Stazzema, Marzabotto e tante altre stragi più o meno motivate ma comunque accomunate nella loro disumanità, perchè se un adulto può essere o meno un infame, un bambino di sicuro non lo è...
Altre morti che vedo trattate diversamente sono quella di Raciti e quella di Gabriele Sandri. La gente critica tanto il tunisino di Erba ed il suo presenzialismo ma nell'ultimo anno la Marisa cos'ha fatto? Fortunatamente non seguo certi programmi ma Blob mi tiene abbastanza aggiornata, in più ogni tg o programma sportivo cita le sue perle di saggezza, dice che gli assassini non si sono pentiti, ma chi sono gli assassini??? Il ragazzo che è in carcere sta scontando una pena ingiusta, c'è una perizia del Ris di Parma che è stata congelata (devo ancora capire bene cosa significhi) pur di non ammettere che la morte dell'ispettore potrebbe essere stata causata da un mezzo della Ps... e gli si da la medaglia al valor civile...perchè???? Cos'ha fatto????E' morto sul posto di lavoro? Ok, allora si dia pure a tutti gli operai della Thyssen Krup, del Porto di Marghera e cmq a tutti quelli che muoiono sul posto di lavoro. Poi l'hanno menata con il fatto che era una Guardia del Pantheon, SVEGLIAAAA, le Guardie del Pantheon sono monarchici, a me un monarchico che contemporaneamente fa un lavoro per cui deve giurare fedelta alla Repubblica non mi piace e di sicuro questo non depone a suo favore, come non depone a suo favore il fatto di essere stato un celerino (se fai domanda per entrare in un corpo simile è perchè ti piace picchiare imho) ed il fatto di essere andato volontario al G8, insomma era un picchiatore e ne è stato fatto un martire...
E Gabriele? La morte più inutile dell'anno, poteva esserci chiunque di noi al suo posto, se qualcosa c'era stato era già finito e stava andando a vedere la partita quando un esaltato si è sentito Serpico e ha sparato, dov'è Spaccarotella? Perchè i tg non ne parlano più? Perchè lui che è sicuramente il colpevole è ai domiciliari ed il ragazzo di Catania su cui pendono solo prove indiziarie sta in gabbia? Cerchiamo di non dimenticare, di non farci fregare dai luoghi comuni che le tv ci spacciano come verità.